Roberto Vecchioni - Calabuig Stranamore E Altri Incidenti - Front

Calabuig, Stranamore ed altri incidenti

Anno:

1978

Autore:

Roberto Vecchioni

Casa discografica:

Phillips

Scaletta:

1 Stranamore (pure questo è amore)
2 Ninni
3 A te
4 Calabuig
5 Sette meno uno (il cane, la volpe, la civetta, il fagiano, il cavallo, il falco)
6 Il capolavoro
7 Il castello
8 L’estraneo

Il disco:

Da un film di Berlanga del 1956. Un vecchio scienziato preso dai rimorsi per i suoi studi sul nucleare si va a nascondere in un paesino di pescatori, Calabuig appunto, in Catalogna. La metafora del non cercatemi più, non ci sono per nessuno è evidente in quasi tutte le canzoni, quasi che lo straordinario successo di Samarcanda sia diventato insopportabile. Disco del “buen ritiro” e di riesumate dolcezze infantili (su tutte “Ninni” e l’impossibile crocevia temporale tra passato e presente) come a cercar riparo e difesa in figure di madre e in un altro grande vecchio che si staglia enigmatico sulla collina.

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6 Responses to Calabuig, Stranamore ed altri incidenti

  1. ….e non dimentichiamo che questo è il primo album di Vecchioni in cui il mitico Mauro Paoluzzi è unico responsabile degli arrangiamenti……e la sua classe e il suo talento….si sentono!!

  2. Avevo 7 anni e mio padre ascoltava questa musicassetta mentre mi accompagnava a scuola e poi durante il ritorno a casa. Aspettavo con ansia quei momenti. Lui mi spiegava i significati che non potevo capire. Mi appassionai tanto a queste canzoni, tutte senza eccezioni, che iniziai a volerle ascoltare anche a casa. Le imparai tutte a memoria, ricordo bene il giorno in cui “recitai” Calabuig al mio maestro: mi guardava come se fossi un alieno. Non capivo il significato di molte parole, ovviamente, ma ne coglievo l’originalità e la sonorità. E sapevo perfettamente che quelle canzoni erano magiche, erano qualcosa che andava oltre la mia età o la mia epoca, qualcosa che era bello per il fatto solo di esserci. Entravano nell’anima, che avessi 7 anni o 100.
    Ora ne ho 38, sono diventato un medico e in casa ho una collezione di oltre 500 cd. E ci tengo a sottolineare: originali!
    La mia passione per la musica è iniziata con questo album, con queste canzoni, con queste parole. Ovviamente ho tutto di Roberto, e poi ho conosciuto Guccini, De Gregori, Lolli, Battiato e ancora Dylan, Young, Cohen… Studio questi autori, studio le loro canzoni, leggo le loro biografie, i libri di critica letteraria sulle loro canzoni, ogni tipo di recensione. E mi diverto a trovare confronti, contrasti.
    Tutto questo è iniziato a 7 anni con Calabuig.

    Grazie Roberto, per sempre.

  3. E’ il mio primo disco di Vecchioni, regalatomi all’età di 13 anni (adesso ne ho 48), e, anche dopo essermi procurato praticamente l’intera discografia, resta il mio preferito. Ninni e Il Castello per me sono tra le sua canzoni più belle. Unico problema; ho solo quel mitico LP su vinile, che non posso più ascoltare, non avendo più il piatto, ma non sono mai riuscito a trovare il CD, né alla Feltrinelli (o Ricordi), né da nessun altra parte. Qualcuno sa dirmi se esiste su CD singolo(quindi fatto salvo il cofanetto in cui è insieme ad altri tre o quattro cd che già possiedo) e dove trovarlo ? Grazie, Alex.

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