chiamami_ancora_amore

Chiamami ancora amore

Anno:

2011

Autore:

Roberto Vecchioni

Casa discografica:

Universal

Scaletta:

1 Chiamami ancora amore
2 Mi porterò
3 La casa delle farfalle
4 Canzoni e cicogne
5 Dentro gli occhi (con Ornella Vanoni)
6 Piccolo amore
7 Mi manchi
8 L’amore mio
9 Love song (con Federica Fornabaio)
10 Lontano lontano
11 Il nostro amore (con Dolcenera)
12 Hotel supramonte
13 IL BENE DI LUGLIO (SOLO DA ITUNES STORE)
14‘O SURDATO ‘NNAMORATO (SOLO DA ITUNES STORE)

Il disco:

Dall’incontro con Claudio Guidetti nel 2010 Vecchioni aveva composto nove tracce musicali con l’intenzione di tornarci su più avanti e inserirle in un cd inedito. L’impronta era volutamente primi anni settanta, piuttosto Westcostiana, grande uso di chitarre e sforamenti nel primo Springsteen. Poi il buio, il nulla, finchè una notte a Roma, una di quelle notti che non si dorme perché c’è qualcosa dentro che vuole uscire a tutti costi, ecco che all’improvviso gli salta fuori “chiamami ancora amore” che a ben vedere c’entrava anche poco col resto del lavoro. Roberto capisce subito che quella canzone è una gran cosa, è forse proprio quella che sa inseguendo da anni, dalla svolta di “Di rabbia e di stelle”. Chiama Claudio e gliela canta per telefono: tutti e due concordano che si deve rischiare, che ci vuole una platea grande, immensa, che bisogna andare a Sanremo.
Il cd vien fuori quasi subito e contiene due inediti (tre con “il bene di luglio”) più chiamami ancora amore. Gli inediti sono storie tipicamente vecchioniane del nuovo deal: “La casa delle farfalle”, contro la guerra e “Mi porterò”, un elenco di cose e affetti da tirarsi dietro nell’aldilà. Per completare l’album, che ha assunto una chiara connotazione d’amore universale, Vecchioni chiede a Lucio Fabbri di riarrangiargli alcuni brani che ama particolarmente e non han mai avuto un gran successo, da “l’amore mio” a “Canzoni e cicogne”. Chicche finali due canzoni di De Andrè e Tenco.
Le voci femminili sono di Ornella Vanon e Dolcenera mentre Federica Fornabaio suona il piano in Love song.

Compra il cd

Chiamami ancora amore:

E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare

Per il poeta che non può cantare
per l’operaio che non ha più il suo lavoro
per chi ha vent’anni e se ne sta a morire
in un deserto come in un porcile
e per tutti i ragazzi e le ragazze
che difendono un libro, un libro vero
così belli a gridare nelle piazze
perché stanno uccidendo il pensiero

per il bastardo che sta sempre al sole
per il vigliacco che nasconde il cuore
per la nostra memoria gettata al vento
da questi signori del dolore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui
di musica e di parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Perché le idee sono come farfalle
che non puoi togliergli le ali
perché le idee sono come le stelle
che non le spengono i temporali
perché le idee sono voci di madre
che credevano di avere perso
e sono come il sorriso di Dio
in questo sputo di universo

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
dovrà pur finire
perché la riempiremo noi da qui

di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Continua a scrivere la vita
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
che è così vera in ogni uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore

Che questa maledetta notte
dovrà pur finire

perché la riempiremo noi da qui
di musica e parole

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
In questo disperato sogno
tra il silenzio e il tuono
difendi questa umanità
anche restasse un solo uomo

Chiamami ancora amore
Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Perché noi siamo amore

Mi porterò

Tu non credere che non ci pensi mai,
se dicessi il contrario ti mentirei,
nello specchiomi inchioda il ritratto di Dorian Gray:
quando i giorni passati s’innebbiano,
ed il tempo si conta per attimi,
caccio via con la mano dagli occhi la polvere;
e mi prende quell’ansia dei marinai,
quando il vento e la vela tradiscono,
ma paura di perdermi non ne ho e dove andrò:
mi porterò,
porterò via con me ogni bacio che mi hai dato,
che mi lasciava senza fiato;
mi porterò,
porterò dietro i figli come una ferita
innamorati della vita.
Vi porterò
e vi terrò
dove sarò

o non sarò.
Per non dire delle mani che mi tremano,
dei pensieri che li penso e poi mi annoiano,
questo tempo d’amare non chiedo quanto durerà;
non lo so se è meglio vivere che scrivere,
so che scrivo perchè forse non so vivere,
per conoscere l’oscurità prima che faccia buio;
tu non credere ce al buio non ci pensi mai,
ma mi dura solo un attimo e svanisce sai,
e paura di perderti non ne ho e dove andrò.
Mi porterò
tutti i poeti che hanno pianto per amore
se ci staranno nel mio cuore;
mi porterò
il soldatino che non rimaneva in piedi
e che è il più bello se ci credi;
mi porterò

tutti i cavalli che hanno perso per un niente
e sempre primi nella mente;
li porterò.
Mi porterò
quando aspettavo il tuo sorriso come un dono
e far l’amore era un perdono,
mi porterò
quando eran piccoli i ragazzi e noi eravamo
giovani e bellicome siamo.
Ti porterò
e ti terrò
dove sarò
o non sarò.
Ti porterò.

La casa delle farfalle

Alla fine della notte
di ogni guerra in ogni tempo
c’è una casa di farfalle in mezzo al vento

c’è una casa che ho sognato
proprio quando mi han colpito
e mi sono detto è tutto qui il dolore.

ma ora sento un grande caldo e un grande gelo
e chissà perchè mi brucia tanto il cuore

fammi ritornare a casa mia
madre non ricordo più la via.
Fammi ritornare in tempo per Natale
tempo per raccogliere le viole.

Fammi ritornare a casa mia
madre non ricordo più dove sia

fammi ritornare in tempo per giocare perchè sono stanco di sparare.

questa stanza è cosi scura
questa stanza è cosi nera
non dovrebbe perchè fuori è primavera

e anche tu sei cosi strana
che ti riconosco appena
cosi bianca, cosi giovane e lontana

ma la mano quella non me la lasciare
non lo so chi sei ma fammi ritornare.

fammi ritornare a casa mia
madre non ricordo più la via
fammi ritornare per una carezza
il tempo di baciare la mia ragazza

fammi ritornare a casa mia
madre non ricordo più dove sia
fammi ritornare finchè batte il cuore
finchè ho ancora il tempo di pensare amore.

fammi ritornare a casa mia
madre non ricordo più la via
fammi ritornare per natale
che ho tante cose in mente da regalare

fammi riotrnare a casa mia
madre non ricordo più dove sia
fammi ritornare finchè batte il cuore
finchè ho ancora il tempo di pensare amore.

alla fine della notte
nei colori del silenzio
c’è una casa di farfalle in mezzo al vento.

Canzoni e cicogne

Ne ho aspettate canzoni,
ne ho aspettate di cicogne
che nascessero fuori o dentro il cuore;
ed erano i miei figli beduini,
venuti ad assomigliarmi
in parole d’amore.
Le canzoni hanno fame,
hanno freddo le cicogne
e il bambino ha lo sguardo troppo stanco;
e mai fu lungo un bacio
o breve un viaggio,
o ingannata la memoria
del suo dolore al fianco.

Com’era bello, quella sera
il tuo vestito giallo;
com’eri bella tu…
mi sembra quasi di toccarlo.

Sai, vorrei tornare indietro
e rivederti lì
mi basterebbe solo stringerti di più,
perché non c’ero,
non ci sono stato mai tutti quei giorni
che mi hai amato solo tu;
e vorrei dirti cose come “vita mia”,
stronzate assurde tipo “fammi compagnia”,
e che son solo
e so che pure tu lo sei,
vorrei, vorrei…
vederti giovane, vorrei.

Ho cantato da solo
questa vita per mestiere
per due lacrime

perse in un bicchiere…
E intanto se ne andavano i tuoi occhi

Com’eri bella, quella sera, Daria:
com’è lontana quella sera…

Sai, vorrei tornare indietro
e non lasciarti mai;
mi basterebbe
solo stringerti di più,
per tutti i giorni
che con te non c’ero mai,
per tutti i giorni
che mi hai amato solo tu.

Sarai la sera
quando non mi perderò,

la rabbia vera
di un pensiero che non ho,
l’ombra che scende per dimenticare me,
la ninna nanna
di un dolore che non c’è
la storia farà scempio
di uomini e parole,
gli uomini non saranno più
frasi d’amore,
ma nel continuo disperarci
che c’è in noi
io so per sempre che tu ci sei.

Dentro gli occhi

Noi ci ritroveremo ancora insieme
davanti a una finestra.
ma molte molte lune in là
e poche stelle in meno
e forse sarai stanco per la corsa del topo
probabilmente vecchio per inventare un nuovo gioco
dimmi come t’inganni
e quando avrò i tuoi anni?
Lei ci avrà già lasciato
in fondo a qualche data
probabilmente a maggio
ma lei per te sarà meno di un’ombra
l’ombra di un’altro viaggio
perchè i ricordi cambiano
come cambia la pelle
e tu ne avrai di nuovi e luminosi
come le stelle
e comunque vada

guardami dentro gli occhi
gli occhi ch’eran bambini
guardami dentro gli occhi
E non verranno i briganti
a derubarti di notte
perchè tutti i briganti
prenderanno le botte
e non verranno i pirati

perchè tutti i pirati
andranno in fondo al mare.
E non verranno i piemontesi
ad assalire Gaeta
con le loro land rover,
con le loro toyota
e se verranno gli indiani
con i lunghi coltelli

noi daremo le botte le botte
anche a quelli
e adesso chiudi i tuoi occhi
chiudi gli occhi che ho sonno
son vent’anni che guardo
e che non dormo.

E i nostri figli se ne andranno per il mondo
come fogli di carta
sopra lunghi stivali silenziosi
e li avremo già persi
ed una incontrerà tutti quelli
che io sono già stato
e ci farà l’amore
come in un sogno disperato
scriverà sui cerini
parole da bambini.

E le parole invece tu
le mischierai tutte dentro un cappello
alla tua età scrivere una canzone
non sarà più che quello
e non so che farai, chi vedrai,
se crederai a qualcuno,
se ci sarà una donna con te
o forse – meglio – nessuno
ma comunque vada
guardami dentro gli occhi
gli occhi ch’eran bambini
guardami dentro gli occhi.

E non verranno i briganti
a derubarti di notte
perchè tutti i briganti
prenderanno le botte

e non verranno i pirati
ad abbordare la nave
perchè tutti i pirati
andranno in fondo al mare
e non verranno i piemontesi
ad assalire Gaeta
con le loro land rover,
con le loro toyota
e se verranno gli indiani
con i lunghi coltelli
noi daremo le botte
le botte anche a quelli.
E adesso chiudi i tuoi occhi
chiudi gli occhi che ho sonno
son vent’anni che guardo
e che non dormo.

Piccolo amore piccolo amore

Piccolo amore piccolo amore
che pena quelli con un grande amore
quelli con la pistola in mano
se guardi un altro oppure ci lasciamo
che bella novità
la prossima carezza che verrà
Piccolo mondo
dove ti prendo
e piccolo tornare sorridendo
piccolo letto
dove puoi dormire
che è un altro modo poi di far l’amore
e stare insieme a te
con tutta la dolcezza che c’è in me

Ma in fondo son parole
che il giorno che ti ho perso
chissà che cada a pezzi

l’universo
e non farei che dire
e non saprei che fare
di tutti i giorni che ti ho detto amore

Di tutti i giorni che ti ho detto amore
di tutti i giorni che ho pensato amore
di tutti i giorni che ho inventato amore
sognato amore
cantato amore
di tutti i giorni che ti ho detto amore
di tutti i giorni che ti ho scritto amore
piccolo amor non c’è niente al mondo
più grande in fondo
di questo amore

Che piano piano muove i tuoi capelli

e si risveglia nei tuoi occhi belli
e che ogni giorno come fosse il primo
si guarda intorno come un bambino

Piccolo amore
piccolo amore
che bravi quelli con un grande amore
verrà l’inverno e chi ci vuol male
per noi non sarà niente di speciale
e se ci lasceremo
sarà per poco sai
ci rivedremo

Ma queste son parole
che il giorno che ti ho perso
chissà che cada a pezzi l’universo
e non farei che dire

e non saprei che fare
di tutti i giorni che mi hai detto amore

Di tutti i giorni che ti ho detto amore
di tutti i giorni che ho pensato amore
piccolo amore non c’è niente al mondo
più grande in fondo
di questo amore
che muove l’aria e muove i tuoi capelli
e si risveglia nei tuoi occhi belli
e che ogni giorno come fosse il primo
si guarda intorno come un bambino.

Mi manchi

Così a distanza d’anni aprì la mano
E aveva tre monete d’oro finto
Forse per questo non sorrise
Forse per questo non disse “ho vinto”
Richiuse il pugno, roba di un minuto
Per non sentirlo vuoto
E mi manchi.
E la ragazza fece op-là una sera
E fu un op-là da rimanerci incinta
Vestì di bianco ch’era primavera
E nella polaroid sorrise convinta
Fecero seguito invitati misti
e dodici antipasti
E mi manchi, mi manchi, e mi manchi

E quando dodici anni fa dal bagno
Gli disse “è tardi, devo andare…”
Pensò che si trattasse di un impegno

Non dodici anni senza ritornare
Da allora vinse quasi sempre tutto
E smise di pensare
E mi manchi, mi manchi, e mi manchi

Ma finchè canto ti ho davanti
Gli anni sono solo dei momenti
Tu sei sempre stata qui davanti.

L’amore mio

E si svegliò
di un soffio impercettibile
che appena appena
se ne accorse il cuore;
e vide il mondo,
fino allora incomprensibile,
avere finalmente un senso
nelle tue parole…
e s’inventò la forza
di venirti a prendere
e reggerti ubriaco
sulle scale:
la tenerezza
di vederti piangere,
stringendoti
per farti addormentare:
che pensarlo al di fuori di noi
non è possibile:

per come l’hai voluto tu
e lo difendo io
l’amore mio.

Sono stata in ansia
per i tuoi ritorni,
viva nell’illuminarsi
dei tuoi giorni,
mi ha colpita la felicità
come un addio;
amore mio,
io dormivo sotto la tua mano
e il tempo
mi ha portato via qualcosa
qui da dentro,
come un piccolo ricordo
di quand’era mio

l’amore mio…

Sei così sempre tu
da togliermi il respiro,
e solo i sogni tuoi
son quelli buoni:
gli altri, i piccoli, i miei,
quelli che vivo,
sono biglietti persi
nei tuoi pantaloni:
chiudo gli occhi al riparo da te,
rincorro il tempo e scrivo;
e nonostante te
lo sento vivo
l’amore mio.

Ma non posso naufragare

nelle tue maree,
come una parola
dentro le tue idee,
questa notte è lunga, aiutami,
ci sono anch’io…
amore mio,
non so vivere, non voglio,
senza ricordare;
non so correre e nemmeno
forse camminare,
ma ho bisogno di trovarlo adesso
un posto mio,
il posto mio…

farà male, dovrai scegliere,
dovrai sparire,
insultarmi o consolarmi

prima di capire
che non sei soltanto tu,
ma sono anch’io
l’amore mio…

amore mio.

Love song

Vai, ora vai,
ora, sai,
va tutto bene:
ho forti stelle,
ho chi mi dà la mano;
non ha più senso
che stiamo insieme.
Tu sei con me,
dentro me,
da quando vivo,
da quando inseguo
tutto questo amore,
da quando piango,
da quando scrivo,

ma non c’è più tempo,
non ho più tempo
per seguirti ancora,

mi resta un momento
soltanto,
per una frase sola:
sono grande, ora!”

Ho gli occhi tuoi
la tua voce,
gli stessi sguardi:
questo mi porterò di te
per sempre
ora che parti,
ora che è tardi:

e non c’è più tempo;
nel tempo
ho una strada sola;
ma dentro i miei sogni,

i tuoi sogni
sono come allora:
e che voglia di vivere,
ancora!

Lontano lontano

E lontano lontano nel tempo
qualche cosa negli occhi di un altro
ti farà ripensare ai miei occhi
i miei occhi che ti amavano tanto

E lontano lontano nel mondo
in un sorriso sulle labbra di un altro
troverai questa mia timidezza
per cui tu mi prendevi un pò in giro

E lontano lontano nel tempo
l’espressione di un volto per caso
ti farà ricordare il mio volto
l’aria triste che tu amavi tanto

E lontano lontano nel mondo
una sera sarai con un altro
e a un tratto chissà come e perchè

ti troverai a parlargli di me
di un amore ormai troppo lontano

Il nostro amore

Il nostro amore è il sole
dell’inverno,
è il pianoforte di un motivo
eterno,
l’ultimo principe, il primo servo,
l’occhio del cane che ha capito già:
è un giorno immobile
di un cielo verticale,
la stanza chiusa della verità
è amnesia, l’argenteria,

l’odore della pioggia
quando se ne va via:
è l’inferno degli altri,
la nostra assoluzione,
è la campana della ricreazione
e poi…e poi…e poi…e poi…
Il nostro amore è l’allegria del
tempo,
è l’universo chiuso in un

momento:
stringilo fra le mani,
non le riaprire mai:
il nostro amore sta sognando noi;
non farlo piangere,
non lo svegliare mai:
fi nchè ci sogna siamo vivi, sai.
Nascondilo agli occhi
di chi vuol fargli del male

insegnali a sorridere,
a imitarci, a sognare;
consolalo le notti
che non ci sono stelle,
fallo correre quando
non sta più nella pelle
tu puoi, tu puoi, tu sola puoi.

Hotel supramonte

E se vai all’Hotel Supramonte e guardi il cielo
tu vedrai una donna in fiamme
e un uomo solo
e una lettera vera di
notte falsa di giorno e poi scuse accuse e scuse senza ritorno e ora viaggi ridi vivi o sei perduta nel tuo ordine discreto dentro il cuore ma dove, dov’è il tuo amore ma dove è finito il tuo amore. Grazie al cielo ho una bocca per bere e non è facile grazie a te ho una barca da scrivere ho un treno da perdere e un invito all’Hotel Supramonnte dove ho visto la neve sul tuo sorpo così dolce di fame così dolce di sete passerà anche questa stazione senza far male passerà questa pioggia sottile come passa il dolore ma dove, dov’è il tuo cuore ma dove è finito il tuo cuore. E ora siedo sul letto del bosco che ormai ha il tuo nome ora il tempo è un signore distratto è un bambino che dorme ma se ti svegli e hai ancora paura ridammi la mano cosa importa se sono caduto se sono lontano perché domani sarà un giorno lungo e senza parole perché domani sarà un giorno incerto di nuvole e sole ma dove, dov’è il tuo amore ma dove è finito il tuo amore.

20 Responses to Chiamami ancora amore

  1. Egregio Professore,
    volevo esprimerle la mia stima dopo aver ascoltato la canzone Mi porterò , racchiude il senso di non fine per la sfera affettiva essendo questa priva di caducità, appartenendo all’anima.Ha descritto in modo apparentemente semplice, un concetto difficile da accettare. Condivido integralmente anche l’attenzione per i ruoli non vincenti che catturano spesso la mia attenzione e che sono fonte di riflessione, come il dolore del resto.
    Grazie e complimenti ancora

  2. non mi stanco mai di ascolatare le anzoni di Roberto. questo album è sublime, un regalo di dio: roberto tu sei il mio DIO e non ti darò MAI SCACCO!!!

  3. Ciao Roberto ti ho conosciuto quando avevo 21, per caso. Facendo un breve percorso in macchina con un mio amico ascoltava “per amore” . Da li mi sono innamorata della tua musica, della tua personalita’, del tuo modo di vestire. Sei ancora con me e la mia attuale famiglia adesso ho 40 anni, non lavoro, problemi economici ma tu ci sei sempre. Abito a Rende (CS) , il 16 agosto 2011 ero a Diamante con la mia famiglia a riprendere energia con le tue canzoni dal vivo. Rosita

  4. Bellissimo album, ed è stato meraviglioso assistere al concerto quest’anno, per ben due volte e con emozioni sempre rinnovate.

  5. Caro prof,
    Il disco è veramente pieno di emozioni, ma son certo che lo sarebbe stato – perdonami questa annotazione – anche senza rispolverare cose “non propriamente tue”, o a te affini, come “Il nostro amore”.
    Quanto invece a “Chiamami ancora amore”, canzone che ha meritatamente stravinto il festival, credo che – in proposito – tu abbia spiegato debitamente il tutto, con la sincerità intellettuale ed umana che ti contraddistingue, nell’intervista concessa a Fabio Fazio.
    Con l’affetto e la stima di sempre,
    un fortissimo abbraccio,
    Matteo

  6. “L’amore mio” riproposto in questo modo fa venire la pelle d’oca…. non mi stancherei mai di ascoltarla. E “love song”mi fa sempre pensare al mio padre….e per questo ti ringrazio….Clara. P.S.Sono venuta al concerto a Milano,in moto,sotto l’acqua…sono stata in ballo un mese per smaltire la raffreddata….ma caspita….se ne è valsa la pena.Ciao.

  7. Caro Roberto,
    dirti GRAZIE per tutto ciò che fai e tutto ciò che Sei, è sempre troppo poco!!!Vorrei dirti che sei la colonna sonora della mia Vita, e del mio tempo!!!!!!!!!grazie mille, un forte abbraccio, monica

  8. professore,non l’inflazionata chiamami ancora amore,ma la casa delle farfalle,questa si.

  9. La casa delle farfalle ha entusiasmato anche la mia nipotina di 10 anni.
    Bellissime tutte le inedite e notevoli i nuovi arrangiamenti delle “vecchie”.
    Complimenti. Dopo quarantanni di canzoni tue non mi hai ancora stancato!
    Grazie per tutte le emozioni che hai saputo regalarmi.
    Nadia

  10. SEI STATO, SEI E SARAI UN GRANDE MAESTRO.NON SOLO NELLA MUSICA, MA PRINCIPALMENTE NELLA VITA.GRAZIE DALLA REDAZIONE DI RADIO A.M.

  11. Caro Roberto , non è da molto che ti seguo ,

    ma mi sono letteralmente innamorato della canzone

    “chiamami ancora ancora amore”.

    ho acqiustato il cd omonimo , che ascolto ogni mattina da ormai mesi ,

    e non mi stanco mai.Ultimamente anzi , sento due volte la canzone Cicogne

    la adoro! struggente!

    subito dopo ho acquistato Sogna ragazzo sogna , una vera poesia , come tutte le tue espressioni , e domani corro a prendere il libraio di selinunte , non vedo l’ora di leggerlo.

    grazie , Roberto la ho sentita in una intervista e il tuo modo di esprimere , sei una delle poche persone , intellettuali e poeti che arriva dritto al cuore e che mi emoziona.

    con affetto massi

  12. Un chiarimento, se possibile: Chi sono “i signori del dolore” in CHIAMAMI SEMPRE AMORE? Sto leggendo “Miti e parole di un lanciatore di coltelli”: pensavo di trovarne il significato e non essendoci arrivata, chiedo se è possibile saperlo. Grazie

    • In generale, e poi ognuno immagini chi vuole, sono tutti quelli che in qualche modo hanno contribuito a far scendere quella maledetta notte sul nostro paese..
      (staff Vecchioni)

  13. Era il 1989 e mi innamorai de “Gli anni”, da quel momento in poi è stato un crescendo di emozioni e….lacrime. Un carissimo saluto da Roma

  14. Disco che ho apprezzato immediatamente!!Tralasciando commenti sul brano vincitore del festival….molto profondi e orecchiabili gli altri due inediti;bellissimi!!!Gioia personale per la riproposizione di DENTRO GLI OCCHI ancora una volta con la Vanoni dopo il 1984 ne IL GRANDE SOGNO che è il mio album preferito perchè è parte della mia vita…della mia infanzia…è l’album con il quale ho iniziato ad ascoltare Vecchioni (e avevo solo 3 anni).Da sottolineare la bravura di Lucio Fabbri nella cura degli arrangiamenti dei vecchi brani,che non si discostano quasi per niente dagli originali del mitico Mauro Paoluzzi!!

  15. “Chiamami Ancora Amore”. L’ho ascoltata la prima volta il giorno dopo Sanremo, su youtube.c’era qualcosa di molto familiare nella prima stanza.
    “E per la barca che è volata in cielo, che i bimbi ancora stavano a giocare, che gli avrei regalato il mare intero, pur di vedermeli arrivare…” . In un’intervista apparsa su youtube RV dice che e’ la continuazione di “Sogna Ragazzo Sogna”. C’e’ una bellisma stanza anche in quella canzone.
    “la vita è così grande, che quando sarai sul punto di morire, pianterai un ulivo, convinto ancora di vederlo fiorire” Molto simile a Nazim Hikmet “Alla vita” una delle prime poesie tratte dal libro di antologia del ginnasio, del 1980.
    I penso che la prima strofa di “Chiamami Ancora Amore” sia tratta dalla Medea di Euripide, il testo del classico studiato durante la terza liceale. Volesse il cielo che la nave Argo non fosse andata volando…
    Mi piace l’idea che in queste due canzoni ci siano riferimenti letterari che le ricollegano alla mia professoressa di lettere.

  16. ”la casa delle farfalle” racconta lo squallore della guerra piu’ di 1000 reportage.unico il professore!

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