di-rabbia-e-di-stelle-1

Di rabbia e di stelle

Anno:

2007

Autore:

Roberto Vecchioni

Casa discografica:

Universal

Scaletta:

1 La ragazza col filo d’argento
2 Non lasciarmi andare via
3 Neanche se piangi in cinese
4 Oh amore amore amore
5 Comici spaventati guerrieri
6 Amico mio
7 Questi fantasmi
8 Non amo più
9 Mond lader
10 Tu, quanto tempo hai?
11 Il cielo di Austerlitz
12 Il violinista sul tetto
13 Le rose blu

Il disco:

Il ritorno al pop,ma anche al rock e soprattutto alla canzone d’autore ci restituisce un Vecchioni che è uscito da un’esperienza interpretativa entusiasmante: l’approccio con la musica Jazz lo ha convinto a dedicarsi sempre più a diversificare e reinventare, a sperimentare cioè e potenziare le sue conoscenze nella costruzione melica e ritmica: comincia praticamente da qui la strada che lo porterà a costruire “la” canzone, quella cioè che porterà a Sanremo.
Non che rinunci ai testi, anzi “Di rabbia e di stelle” contiene tra le liriche più belle della sua vita; non rinuncia no, ma cambia le proporzioni, semplifica, stringe e al contempo rinforza la parte letteraria (Vedasi la semplicità di forma di temi altissimi come “Il cielo di Austerlitz” o de “Le rose blu”), esaltando il più possibile la sequenza melodica.
L’album è profondamente “vecchioniano”, quasi antico in quella sua semplice ma totale proposizione tematica sconforto-speranza che il titolo suggerisce: revanchismo alla francese, solarità mediterranea, ce lo ripropongono in una nostalgia senza piagnistei (non amo più), e in una scatenata certezza dell’amore come salvataggio estremo. Disco d’oro 2007

Compra il cd

6 Responses to Di rabbia e di stelle

  1. Un disco bellissimo, che ha raccolto meno di quel che meritava. Nel senso che meritava almeno il disco di platino e il Premio Tenco. Per la prima volta, mi sembra, si nota davvero una grandissima attenzione alla musica, al colore delle canzoni, oltre che alla voce. Come ai tempi del Grande Sogno.

  2. sembrava il prof ispiratissimo di blumun.questi fantasmi e mond lader straordinari capolavori

  3. non esiste momento della mia vita che non abbia ascoltato le tue magiche parole, la tua musica è per me una compagna fedele, un punto di riferimento.

  4. E’ sicuramente uno dei migliori album del professore; un disco compiutamente e completamente vecchioniano, sociale e politico, oltre che molto poetico; un lavoro che certamente – e concordo con chi lo ha già sottolineato – meritava, proprio per la sua intrinseca complessità, ma anche per la sua “corposità”, miglior fortuna di quanta ne abbia riscosso

  5. Sarà l’età, ma dopo aver ascoltato Amico mio mi sono commosso. Un testo straordinario, profondo, bellissimo…. Complimenti!

  6. Disco d’oro meritatissimo. Poesie che ti entrano nel cuore e non lo lasciano più. Oh amore amore amore canzone del rimpianto . un capolavore che si ispira nell’inizio a PREVERT ma lo supera .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *