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Il mercante di Luce

 

Anno:

2014

Autore:

Roberto Vecchioni

Casa editrice:

Einaudi

Il libro:

Marco è ormai prossimo alla fine. Ha diciassette anni e soffre di progeria, una malattia che accelera vertiginosamente lo scorrere del tempo e condanna a una vecchiaia precoce.
Suo padre, Stefano Quondam, fuori dal tempo e dal mondo ci si è sempre trovato, anche se in maniera diversa. È un professore di letteratura greca, grandissimo e misconosciuto, un Don Chisciotte che non ha mai smesso di combattere una testarda battaglia contro la stupidità e l’omologazione. Certo, è al tempo stesso un uomo imperfetto, pieno di difetti, ma vuole trasmettere al figlio quanto ha di più suo. E vuole credere con tutto se stesso che la bellezza che gli tempesta la memoria sia una luce così potente da svergognare il buio.
Ma tra i due, chi è veramente il mercante di luce? Chi salva l’altro?
Questa è la cronaca dei giorni di un ragazzo colto e curioso, emozionato di fronte a quello che sa della vita e a un padre che gliene spiega il senso, l’unico che conosce. Il filo che li unisce, che trasforma il pensiero in un racconto che non potrà essere dimenticato, è la poesia greca: un excursus appassionato, un viaggio in cui si rincorrono i grandi gesti e le tenere paure di poeti e poetesse dell’unico tempo possibile, quello tra il mito e l’invenzione. E sarà proprio qui tra Omero e Saffo, Anacreonte, Sofocle, Euripide, in un punto sospeso tra pagine da sfogliare, passioni e vita vissuta, che troveranno il varco per salvarsi entrambi, perché non è possibile che “gli uccelli cantino quando finisce una tempesta e un uomo non sappia essere felice per il sole che gli resta”. E potranno dire -forse- di non avere più paura, di morire e di vivere.

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9 Responses to Il mercante di Luce

  1. Dopo aver letto l’estratto del libro, insieme a mia figlia, dottore di ricerca in Storia religiosa tardo-antica proprio sul problema della teodicea, mi sono resa conto che questo volume, di cui sono in attesa (l’ho prenotato su IBS), è un capolavoro del vero Umanesimo, e che è pervaso da una colta pietas. Ho già capito: mia figlia ed io ci litigheremo anche questo suo libro -viviamo insieme-. Per fortuna c’è Lei, Prof., a insegnare e a diffondere l’amore la per la cultura, anche e soprattutto per quella antica, in questa nostra società digitalizzata, così carente di umanesimo. Mi scuso per non aver firmato il precedente commento. Un caro saluto, con immensa stima, da Anna 1942

  2. Per Stefano Cucchi_
    La mia prima morte,non avvenne per “sorte”,
    ma per calci ,pugni e botte.
    Venne pestata a sangue la mia dignità d’uomo,
    per qualcuno che,superiore a me,sedeva su un trono.
    Colpevole o innocente,io ero il Niente.
    Urla,lamenti,grida e tormenti tutti occultati dagli affermati.
    Ecco lo Stato come mi ha condannato.
    In una lapide di terra senza diritti o doveri,
    ma poteri e guerra.
    Frau Carmela Amedea

    Roberto,cantala tu

  3. Oggi è il mio compleanno e l’ho trascorso nel migliore dei modi, dopo essermi fatta un dono bellissimo: ho terminato poco fa la lettura del suo libro “Il mercante di luce” che, con il suo pathos struggente, ha il dono di far amare la cultura. Mi ha invogliato a riprendere e ad approfondire la conoscenza degli autori da lei citati che si trovano nella biblioteca di mia figlia. Sono contenta ed ammirata che lei l’abbia finalmente scritto, dopo averne così a lungo meditato la stesura. Solo lei, con la sua cultura e la sua sensibilità, poteva scrivere un’opera così profonda senza indulgere in un facile sentimentalismo. Un caro saluto da Anna 1942.

  4. una grande eredita di affetti e quello che ognuno di noi dovrebbe desiderare di lasciare ai propri figli…potrei dire tante cose meravigliose su questo libro mA MI RISERVO DI RILEGGERLO ALTRE VOLTE CON PIU CALMA, SENZA LA FRENESIA DELLA PRIMA VOLTA E DI MEDITARLO RIGA PER RIGA CONE CON ” SCACCO A DIO” PER RIUSCIRE VERAMENTE AD ACQUISIRE ALMENO UNA PARTE DI QUELLO CHE C’E’ DENTRO….UN GRANDE E MERAVIGLIOSO INNO ALLA VITA CHE SEGUE FEDELMENTE I BRANI DELL ULTIMO CD. NON VOGLIO FARE COMPLIMENTI INUTILI VOGLIO SOLO DIRE GRAZIE PERCHE NEGLI ULTIMI ANNI IL MIO ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLA VITA E’ RADICALMENTE MUTATO GRAZIE ALLE TUE PAROLE E AI TUOI PENSIERI CHE HO FATTO MIEI. TVB. GRAZIE GRAZIE GRAZIE.

  5. VORREI E POTREI DIRE TANTE COSE POSITIVE E BELLISSIME SU QUESTO LIBRO MA TANTO E’ GIA’ STATO DETTO DA PERSONE MOLTO PIU COLTE E AUTOREVOLI DI ME E IL MIO MODESTO PARERE POCO CONTA.MA VOGLIO E DESIDERO DIRE QUANTA LUCE QUESTO LIBRO MI HA TRASMESSO E QUANTA ANCORA NELLE PROSSIME LETTURE LASCERA’…PORSE LO PREFERIRO’ A SCACCO A DIO…E’ VERO CHE E’ IL LIBRO DI TUTTA LA TUA VITA, LA SUMMA DEL PENSIERO DOPO LA SUMMA DELLA POESIA DELLE ULTIME CANZONI…NON VOGLIO FARE COMPLIMENTI CHE NON AGGIUNGONO NULLA ALLA TUA GRANDEZZA VOGLIO SOLO DIRTI GRAZIE, GRAZIE PERCHE’ IL MIO ATTEGGIAMENTO NEI CONFRONTI DELLA VITA E’ RADICALMENTE CAMBIATO NEGLI ULTIMI ANNI GRAZIE A TE, ALLE TUE PAROLE.DAVVERO LE PAROLE E I SENTIMENTI SONO LE RISORSE PIU GRANDI CHE ABBIAMO E L’UNICA VEREA EREDITA DI AFFETTI CHE LASCIAMO AI NOSTRI FIGLI.LA GIOUIA DI VIVERE CHE SPESSO DIMENTICHIAMO DA QUALCHE PARTE PRESI AD INSEGUIRE LE PICCOLE GRANDI DISAVVENTURE DELLA VITA…QUESTO MI HAI INSEGNATO E QUESTO CERCO OGNI GIORNO DI INSEGNARE AI MIEI FIGLI. GRAZIE GRAZIE GRAZIE. TVB.

  6. buona sera prof. sono un suo grandissimo ammiratore, conosco tutte le sue canzoni a memoria le quali mi accompagnano in questa vita.
    volevo chiederle se avesse la voglia di scrivere una canzone sull’amore della mia vita che purtroppo mi ha lasciato un’anno e due mesi fa.
    E’ stato un ‘ amore lungo 15 anni, abbiamo vissuto intensamente e insieme si vivevano le gioie,i dolori,le speranze, i sogni e la realtà della vita.
    Una malattia sconosciuta ed incurabile fece finire questo sogno speciale la mia vita e volata in cielo ed io sono tornato ad essere un uomo fragile con il cuore abbattuto . La forza che mi dava la mia bella mi faceva sentire un supereroe e ogni giorno ascoltavamo le sue canzoni .
    la mia bella era una cavalla la mia NORMA DELLA COLLINA DELL’AMORE.
    L’amore e’ un sentimento universale e unico.
    15 anni fa ci incontrammo e per noi iniziò una vita nuova piena di stimoli di avventure e di sogni da vivere e crescere giorno dopo goirno.
    scusi se lo disturbata spero che si possa fare qualcosa una canzone per lei sarebbe speciale farebbe conoscere al mondo la nostra storia ,cosi il suo ricordo sarà indelebile .
    la ringrazio per qualunque sia la sua risposta GRAZIE INFINITE GRANDISSIMO PROF.

  7. Ho letto e rileggerò questo libro, dove protagonisti sono la lotta contro il male e l’amore per la vita, ma anche la paternità… . Al di là dei vari accidenti della vita cosa c’è di più naturale, di più vero e di più giusto del donare la propria vita, le proprie esperienze, i propri valori, la propria fede a chi da quando è nato tutto attende da noi (anche se non tutto siamo capaci di dare)? E quale dono immenso si riceve da quei figli che a volte il male ci vuole sottrarre (inganni, condizionamenti, falsi valori, invidia, ingiustizie, malattie,…), quando si scopre che sono proprio loro motivo di gioia e illuminano i nostri momenti di buio, quando meno ce l’aspettiamo! Per me i figli, come la madre, come il padre, … sono fondamentalmente e al di là dei limiti umani una prova dell’esistenza di Dio. E’ il mistero dell’amore, di un amore che cerchiamo di dare e che alla fine in qualche modo riceviamo, basta saperlo riconoscere e basta saperlo accettare. Grazie ancora, Prof. Vecchioni!

  8. Professore, ho appena finito di leggere questo libro. Rivivere la letteratura greca sotto altri punti di vista mi ha riportato alla mente la mia professoressa di latino e greco, colei che mi ha fatto appassionare ai classici latini e greci, sottolineando continuamente come i classici siano, nonostante millenni di distanza da noi, sempre attuali. Proprio come ho scritto nei ringraziamenti della mia tesi in “lettere”: ” Alla prof.ssa **** per avermi insegnato che i classici hanno sempre qualcosa di dire, anche a noi figli della multimedialità”.
    Grazie mille per questo romanzo che considero un capolavoro.
    Nicola

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