la vita che si ama

La vita che si ama

 

Autore:

Roberto Vecchioni

Casa editrice:

Einaudi

Il libro:

E’ questo il suo libro più intimo e autobiografico. Il libro in cui l’idea stessa della vita e della felicità, il senso del rotolare dei giorni, trova forma di racconto.
Perché i momenti più belli o più intensi della nostra esistenza brillano nella memoria: sono luci che abbiamo dentro e che a un tratto sentiamo il bisogno di portare fuori. Magari per i nostri figli, e per tutti quelli che hanno voglia di ascoltare.
“Non si è felici nell’imperturbabilità, ma nell’attraversamento del vento e della tempesta”.
E’ inutile chiedersi cosa sia la felicità o come fare a raggiungerla scrive Roberto ai figli nella lettera che apre questo libro: la felicità non è una questione d’istanti, ma una presenza costante, che corre parallela a noi. Il problema è saperla intravvedere, imparando a non farci abbagliare.
Roberto Vecchioni ci conduce in un viaggio personale lungo quello che chiama il tempo verticale, uno spazio che tiene uniti tra loro passato presente e futuro, dove nulla si perde. D’altronde “la felicità non è un angolo acuto della vita o un logaritmo incalcolabile o la quadratura del cerchio: la felicità è la geometria stessa”.
Troviamo nel libro episodi bizzarri vissuti insieme ai suoi figli, episodi comici e drammatici della sua carriera di insegnante; dagli amori perduti o ritrovati fino a un ritratto vivo e passionale di suo padre Aldo. Ma ci sono anche le canzoni , squarci letterari, miti e un frammento di Saffo e la Casa sul Lago testimone di tanti momenti .
Roberto Vecchioni attinge alla propria biografia per costruire un vero e proprio manuale su come imbrigliare la felicità, senza farla scivolare via finché non diventa soltanto un ricordo.

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22 Responses to La vita che si ama

  1. Ho appena finito di leggere La vita che si ama e ho deciso di regalarne una copia alle mie figlie di età simile ai suoi figli più grandi:fin’ora non avevo mai scoperto come sia vera e fondamentale la scoperta della felicità che ci scorre accanto.Grazie e buon lavoro

  2. Non ti ho mai amato ma nemmeno disprezzato
    Ma stasera dopo averti sentito leggere le poche righe su tua madre ti ho apprezzato per il coraggio che hai avuto nel raccontare e soprattutto nello scrivere l’ultima frase su tua madre.
    GRAZIE

  3. buon giorno a voi volevo sapere xpiaciwere se c ‘e ‘un incontro di presentazione del libro del grandissimo roberto vecchioni a milano quando e dove xpiaciere xke vorrei incontrarlo x farmi firmare il suo nuovo libro grazie dal vostro nuovo amico felix x gli amici & amiche il gatto di milano

    • A Milano ha presentato il libro il 6 aprile, ma era stato scritto sia sul sito che sulla pagina facebook.
      (spero tu lo abbia visto in tempo)
      StaffVecchioni

  4. curioso di leggere questo nuovo bellissimo lavoro di un grande artista del mondo della musica e adesso del mondo dell ‘ editoria e volevo sapere se a milano fara un ‘incontro x presentare il suo nuovo libro dove sara fatto xpiacieree quando grazie di ttuto vostro nuovo amico felix x gli amici e amiche il gatto di milano

  5. La presentazione mi trova concorde. Leggerò questo libro e… grazie in anticipo!

  6. Ti ho ritrovato in tutta la tua interezza in questo libro. Hai accompagnato tutta la mia vita con le tue canzoni. Mi sono specchiato in te, nei tuoi amori, nelle tue storie di vita, nella tua fuggevole “felicità” e nelle tue malinconie. Ho guardato come te le puttanate a cui tutti cerchiamo di dare un senso. Mi hai ispirato anche nel mio lavoro in teatro. Mi dispiacerebbe che il tempo, per noi così incombente, mi impedisse di averti stretto la mano almeno una volta nella vita.

  7. Roberto è la prima volta che ti leggo, ho comprato il libro impulsivamente solo dando un’ occhiata all’ argomento … L’ ho quasi finito e mi dispiace, perché ogni sera avanzo di qualche pagina e mi addormento commossa. Grazie! Palmy

  8. Pingback: Roberto Vecchioni racconta la felicità - La Macina Magazine | La Macina Magazine

  9. Caro Roberto sono stata ls prima ad acquistare il tuo ultimo bellissimo libro a Bari,come sono sempre la prima quando vieni in concerto.quando torni da queste parti?so che hai pure i consuoceri sslentini

  10. L ho letto in ospedale ad aprile e ieri sera al tuo concerto me ne hai fatto assaporare ancora alcuni stralci. Me lo hai firmato e dedicato a mia figlia Caterina .Grazie Roberto per far parte delle cose più interiori di me.

  11. Ho sempre saputo di avere dentro di me un album di foto bellissime che mi fanno ridere o piangere, mi ricordano fatti e mi confortano. Ecco “il mio tempo verticale”! Il suo libro, caro Prof è in apparenza un romanzo semplice (come del resto mi sembra Lei), ma è profondo al tempo stesso e mi ha fatto ragionare sulla vita, sull’amore. Incuriosita da “questo Vecchioni” ho guardato su You Tube la presentazione del Mercante di Luce: sono rimasta affascinata dal Prof. Peccato non aver potuto continuare gli studi, soprattutto con un docente vero e appassionato come Lei. Cordialmente.

  12. Signor Vecchioni,
    la sua musica, la sua poesia…quasi una colonna sonora della mia vita. Questo grazie a mia madre e poi a mio padre, fu lui a farle conoscere Vecchioni…
    Pensi che di conseguenza il mio primo concerto, a nove anni, è stato il suo.
    Ricordo che ero felice di starla ad ascoltare.
    Ora, venti anni dopo, dopo i suoi dischi, la sua musica, la sua “vita che si ama”…
    Le posso solo dire:
    NON SMETTA DI SCRIVERE.
    MAI.
    Grazie
    Monica 86

  13. A volte nei profili degli spazi virtuali mi si chiede “citazione preferita”. E io ci metto: E scrivere d’amore anche se si fa ridere… anche quando la guardi, anche mentre la perdi, quello che conta è SCRIVERE.
    Scrivi Vecchioni, scrivi canzoni…
    …e scrivi libri e scrivi più che puoi, perché questa tua capacità di trasmettere il pensiero e i sentimenti possa essere materia, possa donarsi a chiunque ne voglia godere.
    Ho appena acquistato il libro, appena finito il bellissimo capitolo sulla Casa. Lo regalerò anche a mio figlio, un ventottenne al quale ho già dato in eredità una passione per la tua musica.
    Grazie Roberto, per tutta la tua arte.

  14. LA VITA CHE SI FA AMARE
    Sembrava di sentire musica leggendo questi racconti di felicità.
    Un libro di cui ho centellinato le pagine per non perdere nessuna nota. Avere questo testo dopo aver partecipato alla presentazione ad Alessandria, con dedica del Prof., è un grande onore per me. Testo che ho salutato oggi alle 17,34 con gli occhi lucidi.
    Grazie Professore.

  15. Grazie per la condivisione di tanti momenti di felicità! Nella semplicità la vita vera, le persone care, il senso e ciò che più conta… . Particolarmente simpatico “Come fare a pezzi il destino” (tanta umanità… e tanta verità…). E poi “Vostra madre”… “La casa”…”La barzelletta di Dio”… !

  16. Comprerò sicuramente questo libro. Ascolto il professor Vecchioni fin da piccola, mia madre metteva sempre le sue cassette, mio fratello ero innamorato di Samarcanda ed io di Piccolo Amore. Guardo Roberto e rivedo il mio babbo, somiglia molto, interista da sempre con l’adorazione per Luci a San Siro.. Avev di un figlio piccolissimo non potevo piangere quando è partito, e forse è giusto così, ma quando ascolto la sua canzone quante emozioni, grazie Professore e Maestro di vita..non ho molti suoi cd, uno solo di raccolte, ma con il passare degli anni lo ascolto sempre di più..

  17. Caro Roberto,
    è un po’ che penso di scriverti e proprio oggi alla vigilia di Natale eccomi qui. Ho un figlio di 2 anni e ne ho 43. Avere un bimbo è un dono che mi consente ancora, a dispetto degli occhiali che dovrò mettere per leggere, di nobilitare il primo piano e però tenere anche l’infinito in una mano, con tutto il peso dei suoi occhi aperti al cielo, alla “luna panna” ed alle persone, occhi innocenti.
    Volevo solo ringraziarti e pensare di poter raccontare a mia mamma (che mi ha insegnato ad amarti) che quello scorbutico di suo figlio, prima di andarla a trovare dove meno si aspettava di farlo a Natale, ti ha scritto, sicuro che in un luogo pieno di dolore ci possa essere ancora, a dispetto di tutto, un istante di Felicità.

    Grazie

  18. Il piu bel regalo a mia figlia che si e’ sposata, a mio genero ed a tutti gli invitati. Tutti commossi per quel ” Lungo addio” così profondo così struggente. Grazie Roberto per averla scritta.

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