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La lunga notte di Roberto Vecchioni a Viterbo

Luogo:

Viterbo

Tratto da:

On Tuscia

L’ articolo:

Se il palco di Viterbo gli abbia portato fortuna non sta a noi stabilirlo, fatto è che lui, a Viterbo, torna pure quest’anno. Per la seconda volta il professore milanese sarà nella città dei papi a San Pellegrino a parlare con quella gente che tanto ama, che tanto lo ama che lo aspetta, come si aspetta uno di casa. Il suo incontro si intitola “E’ finita la lunga notte?”, sarà fatto di parole e musica e avrà luogo martedì 5 luglio alle ore 21 al Parco del Paradosso.

Certo ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Roberto Vecchioni ha iniziato negli anni ’60 componendo canzoni per la Vanoni, Mina, Iva Zanicchi, Gigliola Cinquetti; ne è passato di tempo da quando era L’uomo che si gioca il cielo a dadi, da quando ha fatto il botto con Samarcanda nel 1977, album cui fecero seguito Robinson, Milady, Per amore mio, Camper – che gli fece vincere il Festivalbar con il singolo più ascoltato dell’anno Voglio una donna.

Nella sua carriera Vecchioni ha composto 25 album e ha venduto oltre 6 milioni di copie, ha vinto premi della critica, Sanremo, è stato nominato Cavaliere Ufficiale della Repubblica da Carlo Azeglio Ciampi, ha vinto l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano, il premio Giorgio La Pira, il premio Scanno per la narrativa, due premi Tenco alla carriera e il premio Angelo dell’anno per le sue attività di impegno nel sociale. Tra i libri: Viaggi del tempo immobile, Le parole non le portano le cicogne, una coinvolgente avventura nel mondo della parola e dei suoi significati, la raccolta di fiabe Diario di un gatto con gli stivali e Di rabbia e di stelle. Quest’anno poi, con Chiamami ancora amore, ha pure vinto la 61esima edizione del festival di Sanremo e anche il premio della Critica intitolato a Mia Martini. Che poi è stato un modo tutto speciale per celebrare il suo quarantesimo anno di attività artistica e di successi. Di tutto il resto e della musica e delle idee sarà il Prof in persona a parlare. Non resta che andare a sentirlo martedì 5 luglio al Parco del Paradosso di Viterbo, ad applaudirlo e vederlo, per scoprire l’effetto che fa.

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