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Tutto quello che ho sognato

Venerdì 21 Novembre alle ore 21.00, presso il Teatro Comunale di Gonzaga, si terrà un incontro/conferenza con Roberto Vecchioni. Con la partecipazione di Massimo Cotto e Massimo Germini alla chitarra

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2 Responses to Tutto quello che ho sognato

  1. …ho deciso di scrivere da un altro amore…quello della stima simpatia e affetto…Grazie Prof. per tutte le canzoni, i romanzi e le poesie..mi hanno insegnato molto e fatto molta compagnia…avrei voluto essere una sua allieva…ma lo sono diventata ugualmente…ora dopo avere varcato i 70 anni mi sono permessa di confessare tutto questo “altro amor” che sento per Lei…..ancora Grazie Prof. vorrei partecipare a questo incontro…ma la lontananza e la salute non me lo permettono, con affetto

  2. Caro Prof, e’ un momento dolce nella mia vita ed è anche il momento della gratitudine, il momento di ringraziare le presenze generose , e incantevoli che mi hanno affiancato, sostenuto, rispecchiata e nutrita nel mio percorso. Lei è stata una di queste incantevoli e significative presenze. È’ iniziato tutto tanti anni fa, quando entrambi , io e lei, eravamo giovani, inconsapevoli, quando le sue canzoni , la prima volta, tra gli olivi del Trentino davano voce ai miei amori , paure e voglia di volare oltre. Canzoni che sono state poi la ninna nanna dei miei figli, che ora vengono con me a sentire i suoi concerti e cantano a squarciagola ogni testo dall’A alla Z. Canzoni che hanno rispecchiato, cambiamenti, trasformazioni, piccole morti, insospettate rinascite. L’ultima volta che l’ho sentita a Trento, per la presentazione dell’ultimo CD, arrivavo stremata da un periodo difficile, così difficile, che da mesi non ascoltavo più la Sua musica perché mi riempiva di struggente nostalgia. Ma ancora una volta , al suo ” non appartengo più” ho pensato che le anime percorrono sentieri simili, anche se non si incontrano mai. Sono tornata a casa, grata, ancora una volta, di aver scoperto, che ero ancora viva , diversa, ma con un intatto desiderio di crescere e vivere. Voglio ora solo, ringraziarla, di avere cantato per me è tantissimi altri, l’amore e la vita, per essere stato tante volte l’unico testimone presente nei miei percorsi solitari, e tante volte il sottofondo poetico e profondo di struggenti momenti. Un abbraccio stretto e forte e un augurio di bellezza e amore è un arrivederci, spero, al Santa Chiara di Trento. Donatella

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